Quando l’unica persona che sai che potrebbe tiranti su non è più la tua persona…

Quello che eravamo. Quello che siamo.

Eravamo come un bellissimo vaso: unico e prezioso, ma tremendamente fragile. Un vaso che se ne stava lì e tutti lo guardavano con meraviglia e, forse, pure invidiavano. Poi è bastata una stupida folata di vento a farci crollare a terra: in pezzi, con neanche più i contorni definiti. Uno di quei vasi bastardi che si rompono in pochi grandi pezzi, ma in cui c’è sempre qualche frammento che si sbriciola troppo, che quasi manco lo vedi. Ma se provi a rimetterlo insieme, allora in quel momento sì che te ne accorgi: te ne accorgi che qualcosa non va, che mancherà sempre qualcosa, che non ritornerà più come prima e che da quei buchi l’acqua passa indifferente e scivola via. Te ne accorgi, ma è troppo tardi

Siamo un vaso rotto. E di certo la colla non basta. 

Certe volte non ci puoi fare niente. Nonostante i tuoi sforzi, nonostante tutte le giustificazioni e le scuse che puoi cercare di darti, perché ti rifiuti di arrenderti ai chiari segnali che l’universo ti manda, certe persone rimangono semplicemente così: una delusione continua.